Cosa vedere a Soncino: la Rocca e il borgo medievale
Soncino è un borgo lombardo in provincia di Cremona ed è annoverato come uno dei borghi più belli d’Italia.
Facilmente raggiungibile, è un’idea di viaggio per la gita fuori porta.
Da vedere il borgo, la maestosa Rocca Sforzesca, l’interessante Museo della Stampa, le Chiese e i palazzi storici da scoprire.
COSA VEDERE A SONCINO
Il Borgo Medievale
Soncino si trova a circa 40 km da Cremona, al crocevia tra Cremona, Brescia e Bergamo.
Il borgo di fatto si trova più vicino a Crema per cui volendo si possono combinare le due visite in una giornata, Soncino e Crema.
Soncino è un borgo medioevale fortificato, circondato da mura e fu dominato prima dalla dominazione veneta e poi dagli Sforza.
Soncino si può girare a piedi, pur non essendo una via esclusivamente pedonale, in mezza giornata.
Tra i Palazzi da non perdere ne citiamo alcuni:
- Palazzo degli Azzanelli
- Palazzo Zardina-Cropello
- Palazzo Bobbio-Tonsi
- Palazzo Barbò-Cropello
- Palazzo Galantino
- Palazzo Comunale
La Rocca di Soncino
La Rocca Sforzesca di Soncino è il vero simbolo della città.
Costruito nel 1473 su volere di Gian Galeazzo Maria Sforza, è ancora oggi un esempio di architettura militare meglio conservata in Lombardia.
La Rocca è visitabile dietro acquisto di un biglietto anche in loco.
All’interno della Rocca è possibile visitare anche due musei: il Museo Civico Archeologico Acquario e il Museo dei Combattenti
Museo della Stampa
Il biglietto di ingresso alla Rocca include anche una visita al Museo della Stampa.
Nel secolo XV arrivò in città la famiglia ebraica Spira, Germania, che diedero vita alla prima stamperia utilizzando la tecnica dei caratteri mobili di Gutenberg.
Furono proprio loro a stampare la prima Bibbia Ebraica nel 1488 ma poi furono costretti a lasciare la città nel 1490.
Il Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino fu inaugurato nel 1988, durante le celebrazioni dei 500 Anni della Stampa della Prima Bibbia Ebraica completa avvenuta proprio a Soncino il 22 aprile 1488
Gershom che nel frattempo aveva assunto il cognome Soncino fu l’unico tipografo ebreo a stampare con mezzi propri ed è considerato il più grande tipografo ebreo per la cura e la precisone compositiva dei testi e per la veste tipografica dei volumi.
Per ogni maggiore informazione potute consultare il sito della Proloco Soncino